I fiori di Omar

I fiori di Omar

I fiori delle Mille e una notte. Ho avuto questa immagine davanti agli occhi quando sono arrivata a casa di Omar Laffi. Ma Omar non è il personaggio cattivo dei racconti di Sharāzād, ma un simpaticissimo giovanotto della pianura bolognese che produce i fiori di zucchina lungo la Via degli Orti. Ci sono andata perché avevo voglia di fiori di zucchina, e questo è il periodo del primo taglio dei fiori nostrani e il produttore più bravo della zona è sicuramente Omar. Mi accoglie Franco, il padre di Omar, socio Agribologna della primissima ora. Sorriso aperto, cordiale, nella sua tuta di lavoro, sta ultimando un tapis roulant, che serve a rendere più veloce ed efficiente il lavoro di confezionamento degli ortaggi che producono in azienda.
Fiori di zucchiana appena arrivati dalla raccolta. 
Franco, ci tiene a sottolinearlo, nasce come meccanico. "Nei primi anni 70 - mi dice con orgoglio - ero rimasto senza lavoro per la chiusura dell’azienda metalmeccanica in cui lavoravo; a questo punto insieme a mia moglie, iniziai con un piccolo pezzo di terra di famiglia a coltivare la terra".

Le cose andarono bene e, risparmiando e investendo continuamente, si specializzò nella orticoltura.

Sostenuto dagli amici della Cooperativa, l'azienda agricola Naturalmente Laffi ha oggi 13 ettari di terra in cui coltiva zucchine, cetrioli, lattughe e le mette a disposizione del Consorzio Agribologna. Ancora oggi Franco, oltre a lavorare la terra, si occupa della meccanizzazione dell'azienda, con soluzioni tecniche sia per la lavorazione del terreno, sia per la lavorazione del prodotto in azienda.
 
L’azienda è tutta la sua famiglia: la moglie Luisa, i figli Omar e Samantha, la nuora Margherita, e i 5 nipotini, la prossima generazione, sono lì che crescono. Il futuro è tutto per loro.
I fiori di zucchina sono la loro specialità, davvero il fiore all’occhiello dell’azienda agricola. Omar mi porta a vedere il loro mondo; ieri è piovuto e non è molto praticabile girare per campi senza stivali, ma ci proviamo. Ci fermiamo nell’angolo della lavorazione dei fiori. "Sono stati raccolti questa mattina alle 5 e mezza" - mi dice Omar - "quando alle prime luci dell’alba si aprono, come per magia". Omar mi fa vedere un video che ha fatto lasciando una micro telecamera davanti ad una zucchina, ripredendo per dodici ore la pianta e poi, con la tecnica del time-lapse, comprimendo il tutto in 60 secondi. E’ meraviglioso vedere come, prima ancora che arrivino le prime luci, il fiore piano piano si apre, come se le aspettasse, fino alla massima apertura, per poi richiudersi, come per ripararsi, quando la luca diventa forte. Guardatelo, è bellissimo. Questa montagna di fiori ha la consistenza dell’aria, le grandi corolle sono impalpabili, ma sono anche straordinariamente elastiche. A prenderlo in mano, quei 15 grammi di fiore, non riesci ad immaginare come possa essere anche così tenace a tenere dentro di sé un ripieno di mozzarella o di altre sostanze senza rompersi.
 

La piccola catena di montaggio vede all’opera mamma Luisa, la sorella Samantha e Margherita, sua moglie.

IMG_1682-300x225.jpgI fiori femmina, quelli più grandi, vengono chiusi e appoggiati a tre a tre nell’imballo di cartone rosso di Agribologna Premium, con in cima la ricetta dedicata,
mentre i fiori maschi, più piccoli, a quattro a quattro.

In genere il peso è sui 100 grammi e anche qui la natura non sbaglia e la bilancia conferma.

Sarebbe bello metterli in vendita così, aperti nella confezione, ma pare non si possa!
La natura è anche qui molto rigorosa: il fiore di zucchina è delicatissimo e la sua freschezza ha bisogno di essere protetta subito.
Per questo l’imballo viene fatto passare sotto ad una macchina che li fascia di un film trasparente
che trattiene l’umidità naturale dei fiori e li conserva per qualche giorno.

Attenzione però, se consumati freschissimi, i fiori di zucchina sono pieni vitamina A, B1, B2, B3, B9, C e tanti sali minerali, come ferro, calcio magnesio, potassio. Sono adatti per tutti, grandi e piccini, e grazie alla presenza massiccia di calcio, i fiori di zucca sono utili sia per chi deve crescere che per chi è debole nelle ossa.

Composti per più del 90% di acqua, i fiori di zucca sono poveri di grassi e ricchi di proteine, sono indicati anche nelle diete, quindi metteteli come ingrediente per condire la pasta o i gnocchi, anche se purtroppo danno il massimo quando sono fritti!

In pastella, alla romana o impanati come li fa la mamma di Omar. Mamma Luisa, infatti, i fiori li fa soprattutto impanati e fritti. La cosa mi ha colpita, in quanto non avevo mai sentito questa modalità, o forse sono io una cuoca poco preparata, e quindi me lo sono fatta raccontare subito. La prima operazione da fare sui fiori di zucchina è la pulizia e farlo è semplice.

La ricetta della mamma di Omar, prevede un bel po' di fiori, sia femmine che maschi - la quantità è legata alla vostra golosità e al numero dei commensali - uova, latte e pangrattato; sale e olio per friggere.
Fiori di zucchina impanati
Per farli - mi dice la signora Luisa - "si aprono a libretto i fiori di zucchina, si toglie il pistillo, si lavano bene e velocemente sotto un getto di acqua e si lasciano asciugare su un panno, facendo molta attenzione perché sono fragili e si rompono facilmente.Nel frattempo si sbattono le uova con sale ed pepe e si amalgama bene.In un altro piatto si mette abbondante pangrattato. I fiori con delicatezza si passano prima nelle uova e poi nel pangrattato.Una volta che l'olio è giunto a temperatura (fate attenzione che non faccia il fumo) friggere i fiori impanati prima da una parte, poi dall'altra per qualche minuto. Quando l'impanatura assume un colore dorato, sono pronti."

"Appena fritti vanno riposti nel piatto di portata dove su carta da cucina che assorbirà l'olio in eccesso. Cospargeteli con un po' di sale fino e serviteli subito!"

Non viene voglia di farli ? Beh io stasera ci provo!  

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Il Consorzio Agribologna mette l’esperienza dei propri soci e tecnici al servizio delle persone che desiderano approcciarsi al mondo dell’orticoltura, ma non sanno da dove iniziare. Una guida che 365 giorni all’anno prende per mano il neofita e lo conduce passo a passo lungo la coltivazione dei principali ortaggi italiani.
Informazioni sulla semina, sul trapianto, riguardo all’irrigazione, alla cura, sino alla raccolta costituiscono il cuore di questo vademecum suddiviso per mesi e con schede di approfondimento dei prodotti.

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